Stanchezza e debolezza dovuti al cambio di stagione: cosa fare?

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L’arrivo della bella stagione comporta un grande affaticamento per l’organismo, che ha difficoltà ad abituarsi ad i nuovi ritmi. Di fatto, circa 2 milioni di persone vanno in contro alla cosiddetta “sindrome da stanchezza primaverile“, che comporta sonnolenza, debolezza e perdita di peso, a cui spesso si aggiungono i malanni causati dai continui sbalzi di temperatura.

Questo malessere diffuso, anche se non di natura patologica, può influire sulle abitudini di vita, ma soprattutto sul normale svolgimento delle attività quotidiane. Per contrastare questa condizione transitoria, ma che può arrecare non pochi fastidi, è necessario curare l’alimentazione, fare attività fisica e, in alcuni casi, assumere integratori naturali specifici, i migliori li puoi trovare su Rodiola.it erboristeria.

Quali sono le cause scatenanti?

Il passaggio dall’inverno alla primavera comporta numerosi cambiamenti a cui il fisico deve adattarsi. Prima di tutto è necessario adeguarsi all’ora legale, che determina la perdita di un’ora di sonno e porta l’organismo a dover affrontare un nuovo ritmo. Inoltre, le giornate si allungano e le temperature aumentano enormemente, costringendo il corpo ad una maggiore attività, che può non essere pronto a rispondere in maniera adeguata, soprattutto se debilitato da malattie, diete poco equilibrate o da allergie in atto.

L’organismo, quindi, tende a manifestare il suo disagio con stanchezza e debolezza eccessive, che sono il campanello d’allarme di uno stato psicofisico non ottimale. Nei soggetti particolarmente sensibili i sintomi del “mal di primavera” possono essere acuti e non vanno trascurati, in quanto potrebbero portare ad un aggravamento del malessere mentale e fisico. Ma come fare per riuscire a ritrovare l’energia persa e per ridurre la stanchezza e gli altri sintomi? Di fatto, è necessario tenere conto di numerosi aspetti, non dando nulla per scontato.

Come contrastare gli effetti negativi del mal di stagione?

Per riuscire a ridonare vigore alla mente ed all’organismo è necessario seguire un’alimentazione sana, in grado di fornire energia al corpo in maniera graduale nell’arco della giornata. Di fatto, è meglio fare 5 pasti al giorno, in modo da non lasciare mai l’organismo senza carburante. Inoltre, è indispensabile seguire una dieta varia, in grado di apportare tutti i macronutrienti (carboidrati, vitamine e grassi) ed i micronutrienti (vitamine e minerali) indispensabili per il buon funzionamento del corpo.

Da non trascurare, poi, è l’attività fisica aerobica, meglio se a bassa intensità ed a lunga durata, che è fondamentale per contrastare stanchezza e stress. É importante che l’esercizio fisico venga attuato 3-4 volte alla settimana , con sedute di almeno 40 minuti l’una. Ciò permette di produrre endorfine, ovvero neurotrasmettitori dotati di proprietà analgesiche, che agiscono sull’umore, garantendo maggiore serenità.

Tuttavia, a volte può essere necessario attuare una vera e propria cura ricostituente, a base di integratori ricchi di vitamine, minerali, aminoacidi ed altre sostanze, come la carnitina. L’importante è che siano naturali, che siano assunti per un periodo di tempo limitato e che non contengano ingredienti in grado di arrecare danno alla salute. Per maggiore sicurezza, prima dell’assunzione, è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.