Depressione stagionale: che cos’è e come combatterla

0
50

“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’età, dopo l’estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità. Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità, come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità” cantava Francesco Guccini nella sua Canzone dei dodici mesi riferendosi allo scorrere del tempo e delle stagioni durante l’anno.

Il cantautore è dunque riuscito a mettere in musica e poesia tutto quel turbinare di sentimenti, emozioni e stati d’animo che le stagioni, sia calde che fredde, generano nell’uomo. Infatti, in psicologia e psichiatria, tale disturbo è stato definito a pattern stagionale ed ha assunto molti nomi come winter blues, summer blues, depressione d’estate e così via.

Pensate poi che la depressione stagionale è stata scoperta solo in tempi abbastanza recenti, era il 1984, grazie agli studi di Norman Rosenthal e dei suoi colleghi che hanno poi il via a tutta una moltitudine di studi e ricerche su questa patologia.

Da ricordare che non sono stati in pochi gli studiosi ed i medici a definire la depressione, in tutte le sue forme, come una delle malattie più comuni del nuovo millennio.

Depressione stagionale: quali sono i sintomi

Similmente alle tante altre forme di depressione, anche quella stagionale presenta dei sintomi abbastanza simili. Specialmente durante una stagione fredda, i soggetti coinvolti potranno manifestare i seguenti comportamenti.

Innanzitutto ci sarà una maggiore voglia di cibo e carboidrati che porterà ad un aumento di peso, una perdita di concentrazione anche nelle attività più quotidiane, una sensazione di spossatezza con una conseguente difficoltà nello svegliarsi, una crescente asocialità anche verso le persone più vicine ed un calo della libido.

Chi invece ne soffre maggiormente durante le stagioni più calde mostrerà invece dei sintomi “quasi opposti”. Infatti ci sarà una perdita dell’appetito, una maggiore irritabilità ed ansia assieme a più notti insonni, ma non è escluso che tutti questi sintomi vadano a sommarsi a quelli delle stagioni fredde.

Depressione stagionale: a chi bisogna rivolgersi?

Prima e durante le cure, si può combattere la depressione stagionale anche avvolti nel cado abbraccio della propria famiglia che, in questo momento più che mai, deve mostrarsi unita e comprensiva. Infatti, se non si cura la depressione, il soggetto tenderà ad avere ricadute e ad isolarsi.

Altre tecniche più “casalinghe” possono essere il training autogeno, lo yoga e la meditazione senza dover per forza ricorrere subito a dei farmaci antidepressivi. Medicinali che, senza le dovute precauzioni, possono far più male che bene.

Dopo aver accettato di avere un problema e di voler chiedere aiuto, è qui che entra in caso un professionista del settore che affiancherà il soggetto affetto da depressione stagionale incoraggiandolo e guidandolo verso il suo percorso di guarigione.

Oltre ai metodi più “canonici”, tale percorso viene arricchito anche da intermezzi di fototerapia e musicoterapia che possono essere replicati comodamente anche a casa in assenza del terapista.

Ma a proposito di terapista a chi è meglio rivolgersi per combattere la depressione stagionale? Sicuramente la Dott. ssa Serenella Salomoni che svolge la sua attività come  psicologo Padova che, grazie alla sua esperienza trentennale, saprà come guidarvi in questo delicato momento.

Loading...